about me


Creo opere tramite l’utilizzo di colori acrilici su tela, materiali di riciclo e naturali

La mia storia inizia quando avevo poco più di 8 anni, come tutti i bambini a quei tempi ero molto curioso e invadente della vita degli adulti. Abitavamo in un piccolo comune in provincia di Bologna, Monzuno. Ultimo di tre fratelli di una famiglia modesta, a causa della mia curiosità e della mia continua voglia di scoprire, spesso passavo del tempo dalla mia vicina Leda. A quel tempo era accompagnata da un artista di nome Mario Giovannetti.(Artista materico quotato, ancora oggi molte sue opere e dipinti si possono trovare in mostre permanenti in giro per il mondo). Avendomi sempre tra i piedi e disturbandolo con le mie continue domande sul cosa stesse facendo mentre creava le sue opere, ebbe la bella idea di darmi in mano una confezione con un paio di scalpelli, un seghetto e delle piccole tavole di compensato. Dopo di chè mi disse: “Ora che anche tu hai gli strumenti crea qualcosa.” Da quel giorno fu per me fonte di grande inspirazione. Cominciai.
Iniziai creando piccole sculture in legno, cercando di trovarne un equilibrio, in seguito poi, le dipingevo. Per mostrare le mie capacità, regalai le mie prime opere alle insegnanti della scuola che frequentavo, loro ne rimasero colpite ed interessate.

“Privato delle mie radici”

Ci trasferimmo in centro città per esigenze lavorative ed economiche. Fu per me un momento di grande crisi. Dovetti lasciare la mia amata natura, la mia scuola, i miei amici della montagna. Lasciai anche il mio rapporto con Leda e con Mario. Di questo ne soffrii molto.
Tanto che non toccai più la pittura per 4 anni. Ero bloccato.
Iniziai le superiori, scelsi la scuola alberghiera perché nella mia famiglia, essendo essa di grandi lavoratori, non era neanche contemplata l’idea di fare il liceo artistico, dicevano che non avrei mai trovato lavoro e questo non era concesso. Questo mise un freno alle mie ambizioni artistiche, dunque, per sfogo iniziai a mettermi alla prova con l’arte di strada, il Writing.
La scuola finalmente finì e fui costretto ad allontanarmi dall’arte per immettermi nel duro mondo del lavoro.
Così per molti anni ho visto la mia arte e le mie opere farsi sempre più lontane.

“Creare, è dare forma al proprio destino”

Fu così che nel 2017, ricominciai con un nuovo spirito.
Ricordavo di avere due tele intonse all’interno del mio armadio, le presi e per la prima volta utilizzai i colori acrilici e mi buttai nel mondo dell’astratto, movimento nel quale mi riflettevo meglio. Fu per me un grande passo artistico. E da lì in poi, opera dopo opera, riprendevo fiducia e consapevolezza nella mia arte. Fu come non aver mai smesso, sentivo che lo dovevo fare, perché mi faceva stare bene. Dipinsi diversi quadri nel giro di poco tempo e capii che era quello che volevo fare. Creavo le mie tele su misura, così da poter dipingere di più e sempre di più. Alla continua ricerca di nuove tecniche artistiche e di nuove ispirazioni; creai sculture in argilla cercando di raffigurare la mia persona.
Nel Marzo del 2019 partecipai ad una mostra collettiva all’ ARTEBO in Via Petronio Vecchio a Bologna. Il Vernissage prevedeva per ogni opera esposta la lettura di Poesie create da vari scrittori e poeti contemporanei, ai quali veniva data la possibilità di scegliere i quadri sulla quale elaborare una poesia. Per me fu l’incontro con la scrittrice contemporanea Serena Vestene, la quale dedicò ai miei due quadri esposti una bellissima poesia intitolata “Innumerevoli IO”. Nel corso dell’anno 2020, nonostante la pandemia che affligge il mondo è stato per me un anno di grande crescita e sviluppo. Ho avuto l’opportunità di partecipare alla biennale MOOVART di Firenze, con la partecipazione della fondazione Amedeo Modigliani, presso il rinomato museo e palazzo storico “Palazzo Zeffirelli”.

Subito dopo ho ricevuto l’invito alla mia prima mostra internazionale intitolata “Color,Shapes and Shadows” presso la galleria Van Der Plas di New York. In quegli stessi instanti, New York come altre grandi città americane stavano vivendo momenti di grande sollecitazione popolare, da parte della comunità Afroamericana, per le violenze subite dalla polizia nei loro confronti.

In seguito nell’ ottobre 2020 allestivo la mia prima mostra personale, grazie al patrocinio del Comune di San Giorgio di Piano ,presso un luogo storico come l’oratorio di San Giuseppe. La mostra ebbe un ottima partecipazione , che mi diede l’ispirazione per proseguire con la mia nuova collezione.

Autodidatta crea opere tramite l’utilizzo di colori acrilici su tela, materiali di riciclo e naturali, creando dipinti astratti con impressione surrealista. Il tema ricorrente delle opere è la ricerca introspettiva del mio essere più profondo e dell’ambiente che mi circonda attraversando diverse emozioni come rabbia, paura, e amore.

“Come onde si fanno strada, centimetro dopo centimetro, con paziente audacia”


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