Roma 21/06/2024
“La differenza tra un pazzo e me è che io non sono pazzo” dichiarava provocatoriamente Salvador Dalí, suggerendo che l’arte stessa è un atto di follia: “La differenza sostanziale tra gli altri pazzi e me è che io lo sono davvero e consapevolmente.” Questa consapevolezza, unita al suo cognome distintivo, ha reso la vita di Dalí un enigma affascinante e complesso.

Salvador Dalí, celebre artista surrealista, non è stato solo un pittore di straordinario talento, ma anche una figura emblematica dell’arte del XX secolo. La sua capacità di fondere sogno e realtà, creando immagini oniriche e disturbanti, lo ha reso uno degli artisti più influenti e discussi del suo tempo.

José Van Roy Dalí, figlio di Salvador Dalí, ha affrontato la sfida di portare un cognome così imponente con grande maestria. Non solo è riuscito a non rimanere nell’ombra del padre, ma ha saputo trovare la propria strada e dare la propria voce nell’arte contemporanea. Sebbene le sue opere riflettano alcuni tratti distintivi del lavoro paterno, come l’uso del colore e delle forme surreali, José ha sviluppato uno stile unico e riconoscibile. La sua capacità di spaziare tra diverse discipline artistiche ,di infondere un senso di infinito e dinamismo nelle sue opere, ha fatto sì che la sua arte fosse riconosciuta come un autentico contributo al Surrealismo.


Essere legato a un cognome di tale rilevanza storica è un onore e una responsabilità. Lo capisco, portare un cognome associato a un evento storico come la distruzione di Pompei ed Ercolano, mi rende orgoglioso e fiero delle mie origini sin da quando ero bambino. Il mio obiettivo principale è quello di far emergere e celebrare il mio cognome: attraverso le mie opere, le mie emozioni e creando pezzi unici che, possano lasciare un’impronta nelle persone e nella storia, così come la storia dell’arte ha fatto per me.
Il percorso della vita è dinamico e in continuo mutamento, un po’ come un brodo primordiale che non smette mai di evolversi. La vita offre incessantemente nuove conoscenze e opportunità, consentendoci di raggiungere nuove consapevolezze. Questo cammino mi ha portato a essere tra i candidati al concorso “Artisti nella Storia”, curato da José Van Roy Dalí. L’evento, che si terrà a Roma il 21 giugno presso il Teatro Italia, rappresenta per me un’opportunità unica di incontrare, non solo un grande artista contemporaneo, ma anche il portatore dell’eredità artistica di Salvador Dalí.

La consapevolezza e l’espressione artistica di José Van Roy Dalí incarnano la continuità e l’evoluzione del genio Daliniano, rendendo questo incontro un momento di grande rilevanza, sia storica che personale per tutti i partecipanti e gli appassionati d’arte.

